Nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio, quando il freddo era molto intenso, si assisteva alla tradizionale uccisione del maiale, che era stato allevato con molta cura per tutto l’anno dalle famiglie contadine. Era una necessità perché la sua carne avrebbe dato sostentamento a tutta la famiglia per un intero anno.
La macellazione avveniva a rotazione nel paese. Le frattaglie venivano divise tra gli abitanti del posto, sapendo che, quando avrebbero macellato a loro volta i propri maiali, avrebbero avuto di ritorno una parte.
Vi erano tante ricette per trasformare le frattaglie in piatti gustosi.
Ora qui vi riporto la ricetta della “trippa del porcell”.

Oggi non si riesce più a trovare la trippa del maiale. Quasi non si usa più macellare in casa. Allora ho utilizzato la trippa del vitellone. Il procedimento è lo stesso che si usava per il maiale. Se siete più fortunati di me e riuscirete ad avere la materia prima, allora buon appetito!

Ingredienti per 2 persone:
600 grammi di trippa
1 cipolla grande
1 costa di sedano grossa
2 carote
1 chiodo di garofano
1 foglia di alloro
1 stecca di cannella
3 o 4 rametti di “persichina”(la persichina è un tipo di origano maggiorana tipico della zona appenninica diversa da un origano comune, ne conserva le proprietà e parte dell’aroma)
una scorza di limone
200 gr. di pelati (se vi piace più bianco metterne 150gr)
1/2 bicchiere di vino bianco

Tritate cipolla, carote e sedano grossolanamente e mettete il tutto
in una padella con olio e un goccio
di acqua. Fate soffriggere per 7 o 8
minuti.

Aggiungete la trippa e fatela saltare a fuoco vivace per 5 minuti. Sfumate con il mezzo
bicchiere di vino e mettete il pomodoro macinato precedentemente.

Salate e aggiungete per ultimo l’alloro, la persichina, il chiodo di garofano, la cannella e la scorza del limone. Lasciatela bollire con il coperchio per circa 7 ore, avendo cura di rimestare ogni tanto e aggiungere un pò di acqua calda se è necessario. Pepe a piacere.

I piatti di una volta non avevano fretta di essere preparati (come purtroppo oggi si fa) ma vi assicuro che chi ha assaggiato questa pietanza si è leccato veramente i baffi!
BUON APPETITO!

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