“La Bagiana”

Anche quest’anno l’orto ci ha regalato una abbondante produzione di fave e non potevo non postare la ricetta della “Bagiana”. Esistono varie versioni. Io la propongo senza l’uso delle bietole e senza pancetta. Potremmo chiamarla un piatto vegetariano. Gli ingredienti sono:

Ingredienti:

500-600gr di fave fresche
4 pomodori ben maturi e grossi
3 spicchi d’aglio
un bel mazzo di finocchio fresco
1/2 bicchiere di vino bianco
olio e.v.o. q.b
sale

Versare dell’olio in padella. Sbucciare l’aglio e metterlo a soffigere. Dopo inserire il finocchio fresco, lavato e tritato grossolanamente e lasciarlo insaporire all’aglio.

Aggiungere a questo punto le fave, precedentemente lavate, e farle insaporire al composto. Aggiungere dopo il vino e farlo sfumare.

Lavare i pomodori , sbucciarli e tritarli grossolanamente. Aggiungerli alle fave.

Salare. Lasciare cuocere lentamente. Il tempo varia a secondo della durezza della fava. Se la fava è tenera in un ora si cuoce.

Questo è il risultato finale. Piatti poveri della cultura contadina ma che saziavano le pance. Una volta in campagna non esistevano frigoriferi o congelatori. Le fave venivano essiccate per poterle usare in inverno. Se si usano fave secche vanno prima messe in ammollo come si fa con i fagioli secchi. Io personalmente ho fatto vari sacchetti e poi messi nel congelatore. In ogni caso, Buon Appetito!

“La Trippa del porcell”

Nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio, quando il freddo era molto intenso, si assisteva alla tradizionale uccisione del maiale, che era stato allevato con molta cura per tutto l’anno dalle famiglie contadine. Era una necessità perché la sua carne avrebbe dato sostentamento a tutta la famiglia per un intero anno.
La macellazione avveniva a rotazione nel paese. Le frattaglie venivano divise tra gli abitanti del posto, sapendo che, quando avrebbero macellato a loro volta i propri maiali, avrebbero avuto di ritorno una parte.
Vi erano tante ricette per trasformare le frattaglie in piatti gustosi.
Ora qui vi riporto la ricetta della “trippa del porcell”.

Oggi non si riesce più a trovare la trippa del maiale. Quasi non si usa più macellare in casa. Allora ho utilizzato la trippa del vitellone. Il procedimento è lo stesso che si usava per il maiale. Se siete più fortunati di me e riuscirete ad avere la materia prima, allora buon appetito!

Ingredienti per 2 persone:
600 grammi di trippa
1 cipolla grande
1 costa di sedano grossa
2 carote
1 chiodo di garofano
1 foglia di alloro
1 stecca di cannella
3 o 4 rametti di “persichina”(la persichina è un tipo di origano maggiorana tipico della zona appenninica diversa da un origano comune, ne conserva le proprietà e parte dell’aroma)
una scorza di limone
200 gr. di pelati (se vi piace più bianco metterne 150gr)
1/2 bicchiere di vino bianco

Tritate cipolla, carote e sedano grossolanamente e mettete il tutto
in una padella con olio e un goccio
di acqua. Fate soffriggere per 7 o 8
minuti.

Aggiungete la trippa e fatela saltare a fuoco vivace per 5 minuti. Sfumate con il mezzo
bicchiere di vino e mettete il pomodoro macinato precedentemente.

Salate e aggiungete per ultimo l’alloro, la persichina, il chiodo di garofano, la cannella e la scorza del limone. Lasciatela bollire con il coperchio per circa 7 ore, avendo cura di rimestare ogni tanto e aggiungere un pò di acqua calda se è necessario. Pepe a piacere.

I piatti di una volta non avevano fretta di essere preparati (come purtroppo oggi si fa) ma vi assicuro che chi ha assaggiato questa pietanza si è leccato veramente i baffi!
BUON APPETITO!

I piatti di una volta: i’ovi sal fnocchi

uova finocchio selvatico

Gli abitanti del posto cucinavano piatti gustosi con semplici ingredienti che trovavano in natura. Questa ricetta si può realizzare in questo periodo perché ancora troviamo i pomodori negli orti e il finocchio selvatico sta rinascendo dopo l’estate.

Ingredienti per 2 persone

2-3 spicchi di aglio
Un bel mazzo di finocchio selvatico tenero
4 pomodori grossi e maturi o 300 gr. di pelati
4 uova (due per persona)
Olio e sale q.b.

Preparazione

1. In una padella versate l’olio e fatevi soffriggere gli spicchi di aglio sbucciati. Consiglio di fare dorare l’aglio a fuoco spento dopo che l’olio si è scaldato.

2. Lavate e tritate il mazzo del finocchio selvatico. Riaccendete il fuoco sotto la padella e aggiungete il trito. Fate cuocere per circa 10 minuti.

3. Aggiungete i pomodori tritati o passati. Aggiungete il sale, mettete un coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti (o fino a quando il finocchio non è cotto).

uova finocchio selvatico

4. Togliete l’aglio e rompete un uovo alla volta direttamente in padella. Salate le uova. Mettete il coperchio e lasciate cuocere fino a quando le uova non diventino sode. (foto)

5. Servite le uova nel piatto insieme al sughetto e il finocchio.

Buon Appetito!